Pubblicato il 27 settembre 2026

Il posizionamento in una frase: come trovarlo

Cosa faccio, per chi, con quale differenza. Se non lo dici in una frase, la tua bio non funziona. 3 esercizi per arrivarci.

Il "posizionamento in una frase" è quello che vorresti che qualcuno pensasse di te dopo averti scoperto. Nella tua bio Instagram, LinkedIn, sito, biglietto da visita. La frase deve rispondere a: cosa fai, per chi, con quale differenza.

Trovarla è più difficile di quanto sembri. Ecco 3 esercizi pratici che funzionano.

Esercizio 1: la formula "aiuto X a Y facendo Z"

Riempi con dati concreti:

  • X = il tuo cliente ideale (specifico, non "persone")
  • Y = il risultato che ottengono (concreto, misurabile)
  • Z = come li aiuti (tuo metodo/servizio)

Esempi:

  • "Aiuto SaaS B2B italiani a triplicare i lead da LinkedIn facendo strategia + content ghost writing"
  • "Aiuto ristoranti indipendenti a raddoppiare le prenotazioni con content Instagram + community management"

Attenzione: non tutti e 3 gli elementi vanno sempre in bio (troppo lungo). Ma la formula ti costringe a essere chiaro con te stesso.

Esercizio 2: il "chi non è per te"

Molti si posizionano dicendo "per tutti". Prova l'esercizio opposto: elenca 5 categorie di clienti che NON prendi.

  • Non lavoro con aziende <10 dipendenti
  • Non lavoro con startup pre-seed
  • Non lavoro con settore gambling
  • Non lavoro con clienti che vogliono solo "un logo"
  • Non lavoro senza retainer minimo 6 mesi

L'esercizio ti forza a definire chi vuoi davvero. Dopo, la bio "cosa faccio" viene naturale.

Esercizio 3: la "domanda del bar"

Immagina di essere al bar con un amico. Ti chiede: "Ma cosa fai esattamente?". Rispondi ad alta voce. Registra col telefono. Riascolta.

Cosa ha detto la versione naturale, senza filtro corporate? Spesso è più chiara della bio "professionale".

Esempio: la tua bio LinkedIn dice "Consulente strategico per la trasformazione digitale". Al bar dici "Aiuto aziende medie a smettere di usare Excel per gestire i clienti". La seconda è molto meglio.

Il test finale: la "cocktail test"

Il tuo posizionamento funziona se, dopo averlo detto ad alta voce, la reazione dell'altro è:

  • Interesse specifico: "Interessante, e come lo fai?" (sei rilevante per lui/lei)
  • Referral immediato: "Devi conoscere il mio amico Marco" (ha capito abbastanza da fare match)
  • Disinteresse educato: "Ah, ok" (non è nel tuo target, correttamente filtrato)

Il posizionamento debole invece produce risposte generiche tipo "Ah, tipo marketing?" o "Interessante" senza approfondire.

Errori comuni

  • Troppi aggettivi: "Aiuto in modo creativo, innovativo e strategico". Zero informazione.
  • Buzzword: "AI-powered growth for Web3". Sembra impegnativo, non dice cosa fai.
  • Voler piacere a tutti: "Aiuto le persone". Rimuovi la specificità per non escludere nessuno = non attrai nessuno.
  • Copiare: la frase di qualcun altro non è tua. Il tuo posizionamento riflette la tua verità.

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