2026-08-25

Link in bio per agenzie: case study e lead gen

Un'agenzia vende risultati provati e fiducia. Come strutturare la bio per portare lead qualificati, non "chiediamo un preventivo per curiosità".

L'agenzia di marketing (o design, o comunicazione) vive di un problema commerciale specifico: convincere aziende di dimensioni medie/grandi che tu sei quella giusta tra migliaia di alternative. Il link in bio è il primo materiale che i decisori vedono, spesso prima ancora del sito.

La struttura consigliata (6-7 link)

  1. 🎯 Case study top 3 (con logo cliente e risultato numerico)
  2. 📚 Portfolio completo (per chi vuole più profondità)
  3. 💼 Servizi e approccio (come lavoriamo)
  4. 📄 Report/whitepaper (lead magnet B2B)
  5. 📅 Prenota chiamata di scoperta (Calendly commerciale)
  6. 👥 Team / lavora con noi (chi c'è dietro)
  7. 📞 Contatti (email, telefono, sede)

1. Case study: la moneta B2B

Il primo link deve essere una selezione dei 3 case study migliori, non "portfolio completo". La differenza:

  • Portfolio completo = 30 progetti in ordine caotico. Il decisore si perde.
  • Top 3 case study = 3 pagine dettagliate con problema/soluzione/risultato numerico + testimonianza cliente + logo. Il decisore si convince.

2. Servizi: no "brochure di tutti i servizi"

Errore comune: pagina servizi con 15 voci ("SEO, SEM, social, branding, video, sviluppo web, PR, event, growth hacking..."). Chi legge pensa "non sanno cosa fanno davvero".

Meglio: 3-4 servizi core con posizionamento chiaro. Es. "Aiutiamo SaaS B2B con: (1) Product marketing, (2) SEO tecnica, (3) Growth ads. Se cerchi altro, ci sono agenzie migliori."

3. Lead magnet: report di settore

Un whitepaper "Come 200 SaaS italiane gestiscono l'onboarding" o "Benchmark CAC/LTV per DTC 2026" è il tipico lead magnet B2B che funziona. Chi lo scarica ti lascia email + azienda + ruolo, entra nel tuo funnel senza sentirsi "venduto".

4. Prenota call di scoperta: chiamata "diagnostica"

La call "commerciale" (25-40 minuti) è dove le agenzie chiudono. Facilita la prenotazione:

  • Calendly con slot visibili nelle prossime 2 settimane
  • Form pre-call: nome, azienda, dimensione team, obiettivo, budget indicativo
  • Etichetta chiara: "Chiamata di scoperta gratuita (30 min)"

Il form pre-call fa risparmiare 15 minuti in ogni call: il commerciale legge PRIMA il contesto invece di chiederlo.

Multi-collezione: per settore o per servizio

Se lavorate su settori molto diversi (fintech + moda + food), un unico link in bio "generico" diluisce il posizionamento. Con Zuzai puoi avere:

  • zuz.ai/nome-fintech: case study solo fintech, testimonial fintech, report fintech
  • zuz.ai/nome-food: idem ma food

Nei post LinkedIn diretti a fintech linki il primo. Nei post food il secondo. Sembrate lo specialista, non "quelli generici".

Errori tipici delle agenzie

  • Homepage generica come primo link: chi arriva ha già scelto di valutarti, non deve navigare 10 pagine.
  • "Info@" come unico contatto: sembra impersonale. Meglio "Prenota call con Marco, growth lead" (nome umano).
  • Team page con 40 persone: se sei una piccola agenzia, chi decide vuole vedere il senior che gestirà. Massimo 5-8 profili, con ruolo chiaro.
  • Nessun prezzo indicativo: se il tuo range parte da 15k, dirlo filtra i "budget 500 euro". Meglio filtrare che perdere tempo in call inutili.

Un link per settore, per finire il ciclo commerciale prima

Zuzai multi-collezione: fai vedere subito che sei specialista, non generalista.

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